Buongiorno a tutti,

vi scrivo un aggiornamento sulla Scuola di Pietro, al termine di questi lunghi mesi estivi, caratterizzati ancora dalle incertezze create in tutto il mondo dalla pandemia da Coronavirus.
Questa imprevista calamità sanitaria globale, che non ha risparmiato nessuna nazione o continente, ha in qualche modo accomunato popoli davvero lontani, anche se con modalità diverse, e il disagio e lo smarrimento che tutti quanti abbiamo sperimentato in questi mesi, ci hanno fatto sentire tutti più simili, più vicini.

Non vi nascondo la preoccupazione in aprile per le sorti delle nostre iniziative a sostegno della gente di Bukavu, quando l’ipotesi di una possibile catastrofe sanitaria in Africa faceva temere per la vita dei nostri bimbi, delle donne e delle famiglie che stiamo sostenendo da anni grazie all’aiuto di tanti.

In realtà le conseguenze strettamente sanitarie del Covid 19 sugli abitanti dell’Africa sono state più blande rispetto ai popoli occidentali, nonostante le condizioni socio-sanitarie di partenza più scadenti, ma la giovane età della popolazione e gli spazi aperti hanno ridotto la gravità del contagio, e sta emergendo un’immunità protettiva spontanea più efficace, frutto anche di contatti abituali nel passato con ceppi di coronavirus endemici in Africa e meno virulenti dell’attuale agente virale.

Grazie a questo non abbiamo avuto fortunatamente perdite umane tra le persone che seguiamo, anche se la povertà e la carenza di cibo hanno ulteriormente peggiorato la vita di tanti.
Tornando in particolare alla vita della Scuola di Pietro, come ricorderete anche in Congo le lezioni scolastiche sono state sospese alla fine di marzo, e sono riprese solo nel mese di agosto per permettere la conclusione legale dell’anno scolastico 2019-2020 con la consegna dei diplomi.

I nostri amici Pierre e Nadine, che dirigono la Scuola hanno cercato di mantenere sempre i contatti con tutti gli alunni, continuando a garantire ove possibile la consegna della bouille direttamente presso le case dei bimbi, mantenendo anche una minima attività didattica con la consegna di compiti a domicilio, grazie all’aiuto dei maestri della Scuola.

Lo sforzo umano ed economico è stato grande, ma in questo modo si è voluta evitare la dispersione scolastica e il peggioramento delle condizioni di nutrizione dei bimbi.
Nel frattempo in questi mesi è stata costruita la nuova aula, la quinta, che si va ad aggiungere alle precedenti e che permetterà di ospitare una nuova classe di prima. E nella primavera 2021, sperando che la Provvidenza ci mandi le risorse necessarie, è in programma la costruzione dell’ultima aula, che porterà a completamento l’intero edificio della Scuola di Pietro!
L’inizio del nuovo anno scolastico avverrà il prossimo 10 ottobre, ma insieme a Pierre si è deciso di accogliere già da ora i bimbi nelle classi, e di impegnare questi 20 giorni per recuperare le parti del programma perduto, restituendo anzitempo i bambini alla dimensione di accudimento e attenzione che questa Scuola può loro garantire.

Alla luce di tutte queste vicende, ancora di più ringraziamo voi tutti che con il vostro apporto state sostenendo questa iniziativa e permettendo che continui.

Ricordo a chi me lo ha chiesto e a chi ancora non lo ha fatto, che la quota annuale di adozione di 120 euro si può pagare entro la fine dell’anno, in modo da avere la ricevuta corrispondente nel 2020, ed allego come sempre il documento promemoria per le modalità di versamento, che sono uguali rispetto all’anno scorso.

Grazie di cuore perchè continuate a starci vicini in questa avventura, così affascinante ma anche tanto impegnativa! Proprio per le difficoltà e le variabili legate a momenti come questi il vostro supporto è ancora più prezioso e sarà decisivo per il futuro dei vostri bimbi adottivi.Un caro saluto a tutti voi e alle vostre famiglie.

Stefania e gli amici del Gruppo Missioni

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